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LONG ISLAND | La storia del cocktail

L’origine del cocktail così come lo conosciamo oggi sembra essere moderna, la sua nascita si fa risalire agli anni ‘70 o addirittura ai ‘90, ad opera degli adolescenti americani che mascheravano il cocktail con un drink dall’aspetto simile a quello di un tè freddo. Il cocktail è tuttora molto gettonato all'interno dei locali da ballo di tutto il mondo. Tuttavia, si dice che già durante il proibizionismo americano del 1919 il cocktail era servito negli speakeasy per eludere i controlli. La ricetta, composta da diversi distillati bianchi, permetteva ai bartender di utilizzare ciò che si aveva in casa in quel momento, infatti gli Ice Tea di epoca proibizionista erano caraffe miste di alcolici di cui ci si riforniva illegalmente dai Paesi confinanti o da produttori illegali. Visto il divieto di consumo di alcol a tutti i livelli, la polizia non poteva fare altro che stendere un semplice verbale, dove si constatava la presenza di tè freddo all'interno del locale. 

CATH LONG ISLAND a Portovenere

È l’occasione che sta aspettando dal primo giorno della sua vacanza al mare. Alla fine di quella giornata rovente Walter ha appena ordinato un Long Island, il cocktail che ama sorseggiare ogni sera, quando, voltandosi, incontra con lo sguardo la sagoma sensuale di Sonia. Ne ordina un altro. Lei è bellissima, seduta su quella panchina è come incantata, mentre guarda il riflesso della luna sull’acqua. Lui si avvicina e le offre un cocktail, poi sussurra: “Starei delle ore ad ammirare il yakamoz qui insieme a te”.

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